Gli abitanti chiamano quest’isola, di 19 km quadrati nelle Antille olandesi, Statia. Seppur piccola, l’isoletta rivela ai suoi visitatori un passato sorprendentemente ricco. Nel XVIII secolo, la capitale di Statia, Oranjestad, era un centro per il commercio degli schiavi, del cotone e di materie prime provenienti dall’Europa e dall’Estremo Oriente. In qel periodo, la popolazione dell’isola raggiunse i 18.000 abitanti e Oranjestad era forse il più ricco porto di tutta la regione. Tuttavia nel 1776 il governo di Statia scatenò la collera dell’Inghilterra, dopo che essa riconobbe l’indipendenza degli Stati Uniti, sparando 11 cannonate a una nave da guerra di passaggio. Iniziò così il declino e oggi la placida isola ha meno di 3000 abitanti.
Più di 100 navi affondate al largo delle coste di Statia la rendono un vero e proprio paradiso per gli appassionati di immersioni; ancore sommerse, cannoni e frammenti di terracotta sono silenziosi testimoni della storia dell’isola. Tuttavia ci sono molto cose da fare anche fuori dall’acqua: i visitatori possono fare un’escursione di due giorni sui 610 m del Quill, un vulcano di forma classica con un cratere al cui interno è cresciuta la foresta. Orchidee, alberi da frutto e felci prosperano in questo ambiente unico.
A Oranjestad, ci sono pittoreschi edifici degni di nota da visitare: Fort Oranje, costruito dai francesi nel 1629, richiamerà gli appassionati di storia; la Dutch Reformed Church ha un alto campanile che offre una vista a volo d’uccello della città e il St. Eustatius Historical Foundation Museum è pieno di resti del periodo pre-Colombiano e coloniale. Questi pezzi sono particolarmente interessanti dato che Statia passò da mani francesi, a olandesi e inglesi in ben 22 passaggi. Troverete, tra i numerosi reperti, pezzi d’arredamento coloniali, strumenti nautici e perle di vetro blu usate per gli scambi a opera della Compagnia delle Indie Occidentali Olandesi (Dutch West Indian Company).
È possibile alloggiare in piccoli hotel e pensioni. Anche i ristoranti sono economici ed è possibile gustare piatti creoli, olandesi e a base di pesce in molti ristoranti informali.
AEROPORTO/DURATA DEI VOLI:
Aeroporto: Franklin Delano Roosevelt Airport (EUX).
Durata dei voli: 17 minuti da Sint Maarten.
Non ci sono voli diretti dal Regno Unito, tuttavia Air France effettua voli con scalo a Parigi, e KLM con scalo ad Amsterdam arrivo Sint Maarten, dove ci sono voli di collegamento con Winair. L’aeroporto è il Franklin Delano Roosevelt Airport (EUX).
CLIMA: Temperature medie estate dai 27,8 ai 15,6° C. In inverno dai 25,6 ai 15,6°C. Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 101,6 cm.
ITINERARI: - Giardini botanici: The Miriam C. Schmidt Botanical gardens (area di confronto).
- Fort de Windt.
- The Government’s Guesthouse.
- Lynch Plantation Museum.
- Statia Historical Foundation Museum.
- Fort Oranje del XVIII secolo.
- Luogo del primo saluto alla bandiera americana.
- Resti dell’Old Dutch Reform Church.
- Resti dell’Honen Dalim (la seconda sinagoga più vecchia dell’emisfero occidentale).
- Resti dei magazzini di armi dei coloni americani durante la Guerra d’Indipendenza.
- Oranje Beach.
- Zeelandia Beach.
- Lynch Beach.
- Il vulcano Quill
- Escursioni: St. Eustatius Marine Park
PER SAPERNE DI PIU':
www.statiatourism.com .